
Il rapporto tra consumo di vino e benessere torna al centro del confronto scientifico. Venerdì 17 aprile alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino ospiterà una seduta dedicata al tema “Moderata assunzione di vino e salute”, accessibile sia in presenza sia in modalità webinar.
L’incontro sarà introdotto da Giuseppe Poli, professore emerito dell’Università di Torino, e vedrà gli interventi di Attilio Giacosa, presidente dell’IRVAS, ed Emanuele Albano, docente emerito dell’Università del Piemonte Orientale.
Consumo di alcol: tra rischi e possibili benefici
Il legame tra bevande alcoliche e salute resta complesso e spesso controverso. È ampiamente dimostrato che un consumo eccessivo di alcol rappresenta un fattore di rischio per numerose patologie, incluse malattie cardiovascolari e oncologiche.
Tuttavia, diversi studi suggeriscono che, nei soggetti sani, un consumo moderato di vino – pari a circa 20-30 grammi di alcol al giorno per gli uomini e 10-20 grammi per le donne, preferibilmente durante i pasti – possa essere associato a una riduzione della mortalità generale, in particolare per cause cardiovascolari.
Questo andamento viene spesso descritto attraverso la cosiddetta curva a “J”: il rischio risulta più basso nei consumatori moderati rispetto agli astemi, mentre aumenta significativamente con l’abuso.
Il ruolo di etanolo e polifenoli
Alla base dei possibili effetti protettivi del vino ci sarebbero diversi meccanismi biologici. L’etanolo contribuirebbe ad aumentare i livelli di colesterolo HDL e a ridurre l’aggregazione piastrinica, con effetti favorevoli sul sistema cardiovascolare.
Un ruolo chiave è attribuito anche ai polifenoli, composti naturali presenti nel vino dotati di proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Tuttavia, la loro reale efficacia è ancora oggetto di studio, anche a causa della variabilità nella biodisponibilità e nel metabolismo.
Ricerche più recenti suggeriscono inoltre un possibile effetto indiretto attraverso la modulazione del microbiota intestinale, con una riduzione dei metaboliti associati allo sviluppo dell’aterosclerosi e delle malattie ischemiche.
Servono nuove evidenze scientifiche
Nonostante i dati disponibili, la comunità scientifica sottolinea la necessità di ulteriori studi per chiarire definitivamente il rapporto tra vino e salute. In questa direzione si inserisce il progetto europeo UNATI, in corso presso la Università di Navarra, che coinvolgerà 10mila partecipanti per valutare gli effetti del consumo moderato di vino sull’organismo.
L’incontro dell’Accademia rappresenta quindi un’occasione per fare il punto su evidenze, limiti e prospettive di un tema che continua a suscitare interesse sia nella ricerca sia nell’opinione pubblica.
La partecipazione è aperta al pubblico, sia presso la sede di via Po 18 a Torino sia in diretta streaming, con registrazione disponibile successivamente sul sito dell’Accademia www.accademiadimedicina.unito.it
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