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Integratori alimentari, il mercato europeo supera i 24 miliardi: boom dell’e-commerce e focus su prevenzione e benessere

Salute Annalucia Migliozzi | 21/05/2026 13:30

Secondo i dati IQVIA presentati all’Assemblea annuale di Integratori & Salute, crescono soprattutto i prodotti per beauty e bisogni funzionali. Ma il settore chiede regole europee più armonizzate per sostenere innovazione e competitività

Il mercato degli integratori alimentari continua a espandersi in Europa e nel 2025 ha raggiunto un valore complessivo di 24 miliardi di euro, con una crescita del 10% rispetto all’anno precedente. A trainare il comparto sono soprattutto i prodotti dedicati alla bellezza, al benessere femminile e ai bisogni funzionali, insieme all’aumento delle vendite online.

I dati emergono dall’analisi IQVIA presentata durante l’Assemblea annuale di Integratori & Salute, associazione di riferimento del settore in Italia aderente a Unione Italiana Food. L’incontro, ospitato a Milano, ha acceso il confronto su innovazione, digitalizzazione e criticità normative che, secondo le aziende, limitano lo sviluppo del comparto europeo rispetto ai mercati extra UE.

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Tra le categorie più acquistate restano dominanti vitamine e minerali, che rappresentano oltre un terzo del mercato continentale. Seguono gli integratori per il benessere gastrointestinale, quelli dedicati al supporto immunitario e ai disturbi stagionali, oltre ai prodotti per sonno, umore e gestione dello stress.

Le performance di crescita più elevate riguardano però gli integratori beauty (+13%), i prodotti per apparato urinario e salute riproduttiva (+11%) e quelli destinati al controllo del dolore (+11%).

Secondo Gilda Sala, il settore sta cambiando rapidamente grazie a consumatori sempre più informati e orientati alla prevenzione. “Le categorie con maggiore crescita sono quelle in cui medico e farmacista svolgono un ruolo centrale nell’orientare le scelte del paziente”, sottolinea l’esperta, evidenziando come la credibilità scientifica dei brand stia diventando un elemento competitivo decisivo.

Accanto alla crescita del mercato, emerge anche la trasformazione dei canali distributivi. L’online rappresenta oggi circa il 25% delle vendite europee di integratori, con una forte espansione delle e-pharmacy. La Germania guida il fenomeno con il 26% delle vendite generate dal digitale, mentre in Italia il peso dell’e-commerce resta più contenuto, fermandosi all’8%, segno di una preferenza ancora marcata per il consiglio diretto del farmacista nel punto vendita fisico.

Il comparto guarda con attenzione anche all’innovazione tecnologica. Oltre il 60% delle aziende europee ha già investito in processi di digitalizzazione, sviluppo formulativo e strumenti di digital health. Tuttavia, le imprese chiedono un quadro normativo europeo più uniforme.

“L’assenza di una regolamentazione specifica per gli integratori limita fortemente la ricerca e la possibilità di innovare”, osserva Germano Scarpa. Secondo il presidente dell’associazione, le aziende europee risultano penalizzate rispetto a Paesi come gli Stati Uniti, dove l’introduzione di nuovi claim nutrizionali e funzionali è più rapida una volta dimostrata l’efficacia scientifica dei nutrienti.

Anche il mondo accademico sottolinea il ruolo crescente della nutraceutica nella prevenzione delle malattie croniche e nella promozione della longevità sana. Per gli esperti, il futuro del settore dipenderà dalla capacità di integrare ricerca clinica, medicina personalizzata e sostenibilità del sistema salute, mantenendo al centro sicurezza, qualità ed evidenze scientifiche.

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