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Sanità privata, Cgil Cisl Uil al Governo: "Fondi solo a chi rinnova i contratti"

I sindacati scrivono a Meloni, Schillaci e Zangrillo chiedendo un intervento normativo che vincoli finanziamenti pubblici e aggiornamento delle tariffe al rinnovo dei contratti.
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Le federazioni del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil chiedono al Governo un intervento normativo per collegare l'erogazione dei finanziamenti pubblici al rinnovo dei contratti della sanità privata e del settore socio-sanitario accreditato. In una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro della Salute Orazio Schillaci e al ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp propongono di introdurre una condizionalità che impedisca incrementi di risorse o aggiornamenti tariffari alle strutture che non applicano i contratti rinnovati.

Contratti fermi da anni

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Nella lettera i segretari generali Federico Bozzanca (Fp Cgil), Roberto Chierchia (Cisl Fp) e Rita Longobardi (Uil Fp) definiscono "inaccettabile" la situazione dei lavoratori del comparto. Secondo i sindacati, il contratto della sanità privata è fermo da otto anni, mentre quello del personale delle Rsa e della riabilitazione non viene rinnovato da quattordici anni.

Una condizione che, spiegano, ha determinato una progressiva perdita del potere d'acquisto delle retribuzioni e rende sempre più difficile attrarre e trattenere professionisti in un settore considerato strategico per la tenuta del Servizio sanitario nazionale.

"L'accreditamento non può comprimere il costo del lavoro"

Le tre organizzazioni sindacali sottolineano inoltre come i principali operatori della sanità privata abbiano registrato negli ultimi anni risultati economici positivi, sostenendo che una parte di queste risorse dovrebbe essere destinata al rinnovo dei contratti.

"L'accreditamento non può favorire modelli economici basati sulla compressione del costo del lavoro", scrivono i sindacati, secondo i quali il sistema di finanziamento pubblico deve essere accompagnato dal rispetto dei diritti dei lavoratori.

La richiesta al Governo

Per questo Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp chiedono al Governo un intervento legislativo urgente che introduca una "rigida condizionalità contrattuale". La proposta prevede che nessun incremento dei finanziamenti pubblici o aggiornamento delle tariffe venga riconosciuto alle strutture che non abbiano provveduto al rinnovo dei contratti nazionali di lavoro del personale.

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