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Sanità, le Regioni chiedono più fondi: sui 18 miliardi si tratta

I presidenti concordano sulla necessità di aumentare le risorse per il Ssn. La cifra definitiva arriverà dopo il confronto tra Salute e Affari finanziari
Sanità pubblica

Più risorse per il Servizio sanitario nazionale, interventi sul personale e una revisione della distribuzione dei finanziamenti. Le Regioni trovano l'intesa sulle priorità da presentare al Governo per la legge di Bilancio 2027, mentre resta da definire la quantificazione economica delle richieste.

La Conferenza delle Regioni, riunita in seduta straordinaria, ha approvato la parte ordinamentale del documento. Per quella finanziaria servirà invece un ulteriore passaggio delle Commissioni Salute e Affari finanziari, chiamate a verificare le spese vincolate e a determinare le risorse necessarie.

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Sul tavolo resta la bozza elaborata dalla Commissione Salute, che indicava oltre 18 miliardi di euro aggiuntivi per il triennio 2027-2029, insieme al superamento dei vincoli alla spesa per il personale, maggiori risorse per medici e infermieri e un nuovo Fondo da 1,5 miliardi per l'innovazione terapeutica.

La cifra, tuttavia, non ha ancora ricevuto il via libera definitivo dei presidenti.

Fedriga: "Servono risorse precise"

La posizione comune riguarda per ora la necessità di un incremento consistente del finanziamento sanitario. La quantificazione dovrebbe arrivare nell'arco di una settimana, prima del confronto con il Governo.

"Vogliamo collaborare con il Governo, facendo emergere le necessità reali, chiedendo delle risorse precise", ha spiegato il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga.

Il confronto, ha aggiunto, dovrà partire dai costi effettivamente sostenuti dai sistemi sanitari regionali. "Non intendiamo aprire una negoziazione fine a sé stessa, ma discutere di risorse che servono alle concrete esigenze del Servizio sanitario nazionale".

La richiesta di aumentare il Fondo sanitario era già stata portata dalle Regioni al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti il 17 settembre, insieme alla proposta di ricondurre al finanziamento indistinto una parte delle quote oggi vincolate e di rimuovere i tetti alla spesa per il personale.

Personale e farmaci tra le priorità

Tra le voci che stanno aumentando la pressione sui bilanci regionali figurano il personale, la farmaceutica e i costi energetici.

Il presidente del Lazio Francesco Rocca ha indicato in particolare la necessità di intervenire sulle politiche per i professionisti sanitari, prevedendo aumenti distribuiti su più anni per avvicinare le retribuzioni alla media europea.

Il personale rappresenta uno dei punti sui quali la posizione delle Regioni appare più definita. Il superamento dei tetti di spesa era stato indicato anche nel documento presentato dalla Conferenza nell'audizione parlamentare sui Livelli essenziali di assistenza, insieme alle carenze di professionisti, alle liste d'attesa e alle difficoltà nell'accesso alle cure.

La bozza parte da oltre 18 miliardi

La proposta tecnica elaborata dalla Commissione Salute quantificava in oltre 18 miliardi le risorse aggiuntive necessarie tra il 2027 e il 2029. La cifra comprendeva gli interventi sul personale e la proposta di istituire un Fondo da 1,5 miliardi destinato all'innovazione terapeutica.

Per il solo 2027 si ragiona quindi su un incremento nell'ordine dei 6 miliardi. Una dimensione non distante dai 5,5 miliardi aggiuntivi che il ministro della Salute Orazio Schillaci aveva indicato nella propria richiesta al Ministero dell'Economia, oltre al miliardo già previsto dalla precedente manovra.

Le Regioni chiedono però anche maggiore disponibilità di risorse non vincolate, mentre una parte dei finanziamenti nazionali viene destinata a finalità specifiche.

La richiesta definitiva la prossima settimana

Sui numeri i presidenti mantengono quindi aperto il confronto. "Aspettiamo qualche giorno e capiremo la richiesta definitiva che proporremo al Governo", ha spiegato il presidente della Puglia Antonio Decaro.

Più esplicita la valutazione del presidente della Toscana Eugenio Giani, secondo il quale sarebbero necessari almeno 6-7 miliardi aggiuntivi ogni anno per evitare un ulteriore deterioramento dei conti dei servizi sanitari regionali.

La posizione finanziaria definitiva arriverà dopo il confronto congiunto delle Commissioni Salute e Affari finanziari. A quel punto le Regioni porteranno al Governo non soltanto l'indicazione di aumentare il finanziamento del Ssn, ma una quantificazione condivisa delle risorse richieste per la manovra 2027.

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