
Il congresso, intitolato “Governare la complessità. I servizi per le dipendenze tra indirizzi istituzionali, evidenze cliniche e bisogni emergenti”, riunirà professionisti ed esponenti istituzionali per discutere le prospettive dell’assistenza. L’obiettivo è individuare risposte tempestive e appropriate a problematiche che coinvolgono non soltanto le sostanze stupefacenti, ma anche alcol, tabacco e dipendenze comportamentali e digitali.
Tra le priorità indicate dalla Federazione figura il rafforzamento del ruolo dei SerD nella riorganizzazione della sanità territoriale. In particolare, viene proposta una collaborazione strutturata con le Case della Comunità, i medici di medicina generale, i servizi sociali, quelli dedicati all’età evolutiva e il Terzo settore accreditato.
Una rete più integrata dovrebbe favorire l’individuazione precoce delle situazioni di vulnerabilità, la continuità delle cure e una presa in carico adeguata anche per le persone con disturbi psichiatrici concomitanti, patologie internistiche o fragilità sociali. Per FeDerSerD, questo percorso deve essere accompagnato da personale adeguato, formazione continua e salvaguardia dell’autonomia specialistica e gestionale dei servizi.
Il programma scientifico affronterà l’evoluzione dei bisogni assistenziali, dalle problematiche legate agli oppioidi e all’alcol al tabagismo, fino alle dipendenze comportamentali e digitali. Particolare attenzione sarà riservata alle nuove forme di vulnerabilità tra i giovani, alla comorbilità psichiatrica e internistica e alle patologie infettive correlate.
Tra gli argomenti in agenda anche la salute delle persone detenute e le possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica e nell’organizzazione dei servizi.
L’intento è promuovere modelli di intervento personalizzati, basati sulle evidenze scientifiche, migliorare la valutazione dei risultati e ridurre le differenze territoriali nell’offerta assistenziale. Prevenzione e intervento precoce rappresentano, in questo quadro, strumenti importanti per intercettare le situazioni a rischio prima che si aggravino.
Accesso alle cure e continuità assistenziale
Secondo la presidente nazionale di FeDerSerD, Roberta Balestra, uno dei nodi da affrontare è la distanza tra il bisogno di aiuto e la possibilità di accedere concretamente ai servizi. Il rafforzamento degli organici e la valorizzazione delle competenze professionali sono indicati come elementi essenziali per ridurre gli ostacoli e garantire percorsi di cura continuativi.
L’integrazione territoriale, sottolinea la Federazione, non dovrebbe limitarsi a un collegamento formale tra strutture, ma tradursi in una collaborazione effettiva tra équipe multidisciplinari, nel rispetto delle specificità dei servizi per le dipendenze.
Il confronto di Napoli si inserisce inoltre nel percorso avviato dopo la VII Conferenza nazionale sulle Dipendenze del novembre 2025, con l’obiettivo di consolidare il ruolo scientifico e professionale dei SerD nel sistema sanitario.
Venticinque anni di FeDerSerD
Il congresso coinciderà con il venticinquesimo anniversario della Federazione, che riunisce oltre mille associati impegnati nella prevenzione, diagnosi, trattamento e riabilitazione delle dipendenze.
Nel corso dell’evento è prevista anche la seconda edizione del premio “Traguardi e prospettive dei Servizi delle Dipendenze”, dedicato alla memoria dell’ex presidente Guido Faillace e alla valorizzazione di esperienze innovative.
L’appuntamento rappresenta un’occasione per discutere le trasformazioni del settore e definire le priorità future: dalla disponibilità di risorse e professionisti all’accessibilità dei servizi, fino alla capacità di rispondere ai bisogni emergenti. Per FeDerSerD, investire nell’assistenza alle dipendenze significa rafforzare la tutela della salute pubblica e promuovere maggiore equità nell’accesso alle cure.


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