
A novembre i medici e gli odontoiatri pensionati iscritti all'Enpam riceveranno gli aumenti previsti dalla rivalutazione 2026 e gli arretrati maturati nei primi dieci mesi dell'anno. L'adeguamento, deliberato a gennaio e autorizzato dai ministeri vigilanti a settembre, sarà riconosciuto automaticamente con il prossimo assegno.
La rivalutazione è calcolata sulla base dell'indice Istat dell'1,4%, ma viene applicata in misura differenziata a seconda dell'importo della pensione. L'aumento è dell'1,05% sulla quota fino a 31.816,20 euro lordi annui, corrispondente a quattro volte il trattamento minimo Inps, e dello 0,70% sulla parte eccedente. Le due percentuali rappresentano rispettivamente il 75% e il 50% dell'indice di riferimento.
L'adeguamento riguarda le pensioni del Fondo di previdenza generale, che comprende la Quota A e la Quota B, e quelle del Fondo della medicina convenzionata e accreditata. Sono quindi interessati anche i trattamenti previdenziali dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e degli specialisti ambulatoriali, oltre alle altre categorie comprese nelle gestioni dell'ente.
Perché gli arretrati arrivano a novembre
Il consiglio di amministrazione dell'Enpam aveva deliberato la rivalutazione il 29 gennaio 2026, ma l'applicazione degli aumenti ha dovuto attendere il completamento dell'iter di approvazione ministeriale, concluso a settembre. Poiché l'adeguamento decorre dal 1° gennaio, con la pensione di novembre saranno corrisposte anche le differenze relative ai mesi da gennaio a ottobre.
Non sarà necessario presentare alcuna domanda: gli importi saranno riconosciuti direttamente dall'ente e potranno essere verificati nel cedolino. L'aumento ordinario proseguirà anche nelle mensilità successive, mentre gli arretrati rappresenteranno una componente aggiuntiva del pagamento di novembre.
Per una pensione lorda annua di 30.000 euro, interamente compresa nella prima fascia, la rivalutazione dell'1,05% equivale a 315 euro lordi su base annua, pari a circa 24 euro per rata considerando tredici mensilità. Gli arretrati relativi alle prime dieci rate ammonterebbero, in questa simulazione, a circa 242 euro lordi. L'importo effettivo dipenderà dalla composizione del trattamento pensionistico e dalle trattenute fiscali.
Aggiornate anche le prestazioni assistenziali
Le novità previdenziali si accompagnano all'adeguamento delle prestazioni assistenziali Enpam, rivalutate dell'1,4% per il 2026. Il provvedimento riguarda gli interventi previsti dalla gestione Quota A del Fondo di previdenza generale a favore degli iscritti, dei pensionati e dei loro superstiti.
Secondo quanto riferito da Luigi Tramonte, segretario regionale della Fimmg Sicilia e presidente del Comitato consultivo Enpam per la medicina generale, la pediatria di libera scelta, la continuità assistenziale e l'emergenza territoriale, il contributo per l'assistenza domiciliare supera i 700 euro mensili, mentre quello per l'ospitalità in casa di riposo raggiunge circa 70 euro al giorno. Sono inoltre aggiornate le indennità per l'inabilità temporanea.
La rivalutazione delle pensioni rappresenta dunque l'intervento di più immediata ricaduta economica per i professionisti già in quiescenza. Il pagamento di novembre concentrerà in un unico cedolino l'assegno aggiornato e dieci mesi di arretrati, rendendo effettivo l'adeguamento previsto per il 2026.




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