
Problemi con un prezzo: ogni foglietto di carta rossa costa 1 euro, per errori di prescrizione ed esenzione si pagano ogni anno 14 miliardi. Così "smaterializzare" ricette e certificati di malattia (12 milioni all' anno) per risparmiare e facilitare la vita ai cittadini è la prima mossa in tema di salute del progetto E-Government 2012, presentato a Palazzo Chigi a fine aprile. Entro dicembre 2010, stando agli obiettivi fissati dal Ministero per la pubblica amministrazione e l' innovazione, tutti i medici di famiglia e pediatri di libera scelta saranno online e prescrizioni e certificati viaggeranno via web. In pratica, il medico attraverso internet invierà la ricetta a un circuito dove il farmacista potrà consultarla per dare il farmaco al paziente, che dovrà portare con sé solo la tessera sanitaria digitale. Qualche dubbio ancora c' è, visto che per ora, ad esempio, la firma elettronica non ha valore giuridico; il 22 aprile, però, il Tavolo permanente per la Sanità Elettronica ha approvato un documento-guida sulle specifiche tecniche delle prescrizioni elettroniche, il primo passo per fare maggiore chiarezza. Ma i medici sono pronti al cambiamento? Secondo i dati diffusi dal Governo, l' 80 per cento ha un computer e la metà è connessa a Internet, ma Ovidio Brignoli, vicepresidente della Società italiana di medicina generale, crede che siano di più: «Quindicimila colleghi usano già lo stesso programma per gestire i dati dei pazienti. I problemi però non mancano e fra i più cruciali c' è la necessità di mettere d' accordo Aziende sanitarie e Regioni per far viaggiare tutta l' Italia alla stessa velocità e nello stesso modo». Perché, come al solito, ci sono le Regioni virtuose, con progetti ben avviati e funzionanti e quelle in cui regna il caos informatico.




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