
Lo spiegano sulla rivista Science Jesse Li e John Vederas dell'Università di Alberta a Edmonton, Canada secondo cui, però, i farmaci da molecole naturali riprenderanno piede grazie a nuovi strumenti per fare ricerca e scovare nuove molecole farmacologicamente attive presenti in natura. Erano i primi anni dell'800 quando un farmacista di 21 anni, Friedrich Sertürner, isolò il primo composto naturale puro farmacologicamente attivo, la morfina; da allora è stato un susseguirsi di scoperte di nuovi farmaci legati alla natura. Poi con la seconda guerra Mondiale fu la volta degli antibiotici, grazie alla scoperta di queste molecole nei microrganismi. Il numero di farmaci da composti naturali crebbe talmente che negli anni '90 ben l'80% dei medicinali si basava su molecole naturali o molecole 'copia' di quelle naturali. Antibiotici (penicillina, tetraciclina, eritromicina per esempio), antiparassitari (avermectina), antimalarici (chinina, artemisinina), farmaci per abbassare il colesterolo (lovastatina e analoghi), immunosoppressori per trapianti d'organo (ciclosporina, rapamicina) farmaci anticancro (taxolo) sono tutti basati su molecole naturali e hanno rivoluzionato la medicina moderna e allungato l'aspettativa di vita mondiale.




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