Assistenza sanitaria e previdenziale più facile per chi si muove nei Paesi dell'Unione europea per turismo, studio o lavoro. L'innovazione è contenuta in un pacchetto approvato da Consiglio e Parlamento Ue che consentirà dal marzo 2010 un migliore collegamento di tutti i regimi nazionali di sicurezza sociale.
''Una modernizzazione essenziale nell'attuale situazione di crisi ed incertezza per gli europei'', commenta Bruxelles. Con le nuove regole, puntualizza la Commissione, non si offrono nuovi diritti in materia di sicurezza sociale, ma piuttosto la garanzia a tutti di preservarli anche spostandosi da un paese all'altro dell'Unione. Sarà infatti possibile avere una copertura ininterrotta assistenziale o previdenziale anche con il passaggio da una legislazione di uno Stato membro all'altro che hanno sistemi molto diversi tra loro.
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