''In nessun modo deve essere incentivata la nutrizione artificiale rispetto a quella al seno - dice Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona, l'associazione di titolari di farmacia - Già in base alla precedente normativa del 1992 non era possibile, ad esempio, offrire campioni e fare pubblicità alla particolare marca di latte in polvere. Adesso la normativa si e' fatta ancora più restrittiva e sono stati vietati alcuni aggettivi sulle confezioni di latte artificiale, come 'umanizzato', 'maternizzato', 'adattato' o espressioni analoghe che potevano trarre in inganno il genitore''.




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