
Il cambio di compagnia si è reso necessario a seguito della disdetta del contratto precedente, visto che le Generali hanno denunciato perdite consistenti derivanti dall’attuazione delle pregresse condizioni. Per rinnovare la polizza, le Generali avevano richiesto un vero e proprio abbattimento delle garanzie ed un raddoppio dei premi.
L’Enpam si è quindi impegnato in estenuanti trattative con tutte le maggiori compagnie per ottenere le migliori condizioni di mercato possibili. Ciò soprattutto – ha dichiarato il Presidente Parodi – in considerazione dell’impegno morale di consentire a chi aveva rinunciato alla propria polizza personale per aderire a quella proposta dall’Ente, non solo di mantenere quella anzianità assicurativa che consente di eliminare di fatto le esclusioni di garanzie, ma anche di non affrontare costi di premi notevolmente superiori.
Con Unisalute si sono ottenuti entrambi i risultati: un contenimento del costo del premio e il mantenimento delle coperture preesistenti, in qualche caso addirittura migliorandole.
Il premio per il solo medico (oppure di un solo pensionato superstite) è aumentato di quasi il 70% (pur restando di gran lunga il più vantaggioso sul mercato), passando da € 160 a € 270 annui; anche in caso di nucleo familiare di 2 persone (normalmente medico e coniuge o convivente more uxorio) l’aumento è percentualmente simile, e il costo passa da € 360 ad € 615 annui. Va ricordato che in questo caso, se marito e moglie sono entrambi medici, è più conveniente assicurarsi separatamente che in forma congiunta.




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