Laser a eccimeri e cross-linking per curare in modo non invasivo il cheratocono, ma anche attenzione alle alterazioni della tiroide per prevenire il rapido peggioramento della malattia.
Sono fra le principali novità di Refractive.online, il congresso internazionale di Oculistica in programma presso l'Istituto Clinico Humanitas di Rozzano organizzato da Paolo Vinciguerra, responsabile dell'Unita' di Oculistica dell'ospedale. Il cheratocono è una malattia degenerativa di origine genetica che provoca lo sfiancamento della cornea, che perde gradualmente la sua forma sferica, divenendo conica. Colpisce ogni anno 50 persone ogni 100.000, in genere fra 20 e 30 anni. All'inizio causa un peggioramento della qualità visiva, negli stadi più avanzati l'opacizzazione e in alcuni casi anche la perforazione della cornea.
Lo rivela uno studio pubblicato sul British Medical Journal e condotto da Lingyi Liang, dello State Key Laboratory of Ophthalmology, Zhongshan Ophthalmic Center, presso la Sun Yat-sen University nel Guangdong in Cina
L'esperto spiega i cinque principali problemi oculari che possono presentarsi in estate
In Italia 2 mila casi l'anno ma il 50% non risponde alle cure
"Oltre a maculopatia, cataratta e distacco della retina. Per questo motivo va sempre monitorata attentamente"
Nuovi dati clinici rafforzano il ruolo della terapia genica nella maculopatia umida, con risultati positivi fino a 2 anni anche nei pazienti resistenti alle terapie standard.
La terapia genica RGX-314 mostra efficacia fino a 4 anni e apre alla possibilità di trattare la maculopatia umida con una sola iniezione intravitreale.
Nuova frontiera delle cure di patologie dell'endotelio corneale
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