Il Presidente della Fofi Andrea Mandelli ricorda in proposito che ''tutti gli iscritti oggetto di misure restrittive della libertà personale, in carcere o agli arresti domiciliari, sono automaticamente sospesi dall'esercizio della professione'' e che gli ordini provinciali competenti ''si stanno attivando per ottenere dagli inquirenti tutte le informazioni del caso. In altre parole, come abbiamo sempre sostenuto, chi delinque è fuori dalla professione''. Mandelli ha poi tenuto a sottolineare che ''questi episodi sono ancora più gravi nel momento in cui anche l'Unione europea ha confermato l'alto valore sociale ed etico della presenza del farmacista a tutela della salute del cittadino. Siamo certi - ha infine aggiunto - che i cittadini hanno ben presente la differenza tra i comportamenti deviati di alcuni e l'opera quotidiana dei farmacisti di cui si avvalgono ogni giorno con fiducia''.




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