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Il 36 per cento degli italiani si sente discriminato nelle cure mediche

Sanità pubblica

Sono questi i dati emersi dall'indagine realizzata dallo Europ Assistance Survey (Csa), per conto di Europ Assistance Group, con lo scopo di fornire informazioni sulle pratiche alla salute e le aspettative dei cittadini di sei Paesi dell'Ue (Francia, Germania, Italia, Polonia, Svezia e Regno Unito). L'indagine, condotta su un campione di 2400 europei (dai 18 in su), è stata presentata da Martin Vial, amministratore delegato di Eag durante la terza edizione di 'Cercle Sante' - Europe Assistance Barometer'.''La crisi - rende noto l'Eag - ha sottolineato la consapevolezza nei cittadini della disuguaglianza delle cure. Il 58% degli europei è consapevole di questo divario nell'accesso alle cure. La preoccupazione sale in Germania e in Polonia, dove addirittura 3 cittadini su quattro denunciano la situazione''. La crisi, inoltre, secondo l'Eag, ''spinge il 25% degli europei intervistati a rinunciare alle cure (il tasso di italiani che non si fa curare sale al 36%) e solo il 14% di europei è disposto a pagare una cifra aggiuntiva per disporre di una qualsiasi prestazione medica.

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''Sei europei su dieci - si rileva in nota - sono però disponibili a integrare il fondo pubblico di assistenza alla salute con uno privato, ritenendo il primo insufficiente a coprire i bisogni dei lavoratori dipendenti, che dovrebbero essere assistiti anche a domicilio secondo il 62% degli europei''. L'indagine ha, infine, messo in luce che ''l'uso di Internet è in continuo aumento per ottenere informazioni sulla salute in tutti i paesi dell'Ue monitorati. Almeno un europeo su due ha dichiarato di usare la rete per avere o scambiare informazioni sulla salute. Sono più che altro i siti generalisti a essere consultati. Ma per sei casi su dieci, il web non sostituisce il dottore, la cui vicinanza (anche fisica) è importante per quasi tutti (otto europei su dieci).
Sanità pubblica
Commenti
CC
Carlo Cerati
Probabilmente è la percentuale di quelli senza esenzioni.
Rispondi
27/09/2013 19:58

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