
Prima dell'estate, la Ru486 aveva ottenuto il via libera alla commercializzazione (per utilizzo ospedaliero) da parte, appunto, dell'Aifa, ma la decisione ha subito suscitato molte polemiche, con la richiesta da più parti di avviare una indagine conoscitiva parlamentare per fare luce sui dati di utilizzo del farmaco ed i suoi effetti. All'indomani del via libera dell'Aifa, il ministro Sacconi aveva chiesto all'agenzia ''indicazioni certe circa i modi di utilizzo del farmaco, affinchè esso sia vincolato nella prassi al rispetto'' della legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza (ivg). I chiarimenti richiesti e le limitazioni di utilizzo della Ru486 dovrebbero essere contenuti nella delibera finale che sarà elaborata dall'Aifa. La delibera sarà successivamente pubblicata in Gazzetta Ufficiale, e solo dopo la pillola Ru486 potrà essere disponibile. Intanto, parte l'indagine conoscitiva che, come ha già chiarito il presidente della commissione Sanità Antonio Tomassini, ''non ha un potere di 'interruzione'' del via libera espresso dall'Aifa lo scorso luglio, anche se, ha aggiunto, ''esiste certamente un criterio di opportunità''. Torna a chiarire la posizione dell'Aifa, alla vigilia dell'avvio dell'indagine sulla Ru486, anche Pecorelli: ''L'Aifa - ha sottolineato - ha fatto il proprio dovere, con la decisione di mettere in commercio la RU486 senza cedere alle ideologie, trattandola alla stregua di qualsiasi altro farmaco. Certo, spetta comunque ai politici stabilire con quali modalità metterlo a disposizione delle pazienti''.

Il voucher da 300 euro per gli anziani può alleggerire le spese sanitarie, ma apre una questione di fondo: finanziare i cittadini non equivale a potenziare i servizi.

Il presidente Fnomceo critica gli stanziamenti per il 2027: assunzioni, stipendi e sanità territoriale restano senza risposte. Sui fondi ai fragili propone un utilizzo alternativo.

Forza Italia annuncia un emendamento contro la norma approvata alla Camera. Dal mondo medico arrivano critiche sulla possibile reiscrizione dei professionisti radiati.

Il Governo annuncia cinque miliardi per la salute, ma 1,6 finanziano il voucher per gli anziani. Nel Fondo sanitario risorse anche per pronto soccorso e farmaci.
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