
In Parlamento c’è un disegno di legge, contrassegnato dal numero 863, dal titolo “Disposizioni normative in materie di medicinali e di riordino dell’esercizio farmaceutico”, di iniziativa del senatore Maurizio Gasparri col quale si vuole ripristinare il monopolio delle farmacie.
Ecco quello che dice l’articolo 1: “La distribuzione delle specialità medicinali sul territorio è riservata in esclusiva alle farmacie aperte al pubblico, fatte salve le specialità previste dal comma cinque”. E leggendo il comma 5 ed altri cavilli a loro volta chiamati in causa, si chiarisce la nuova linea che il legislatore vuole imprimere alla materia: saranno disponibili nei supermercati solo i farmaci non soggetti a prescrizione medica che “per dose unitaria, per numero di unità, per numero di unità posologiche contenute nella singola confezione e per tipo di forma farmaceutica possono essere vendute anche al di fuori delle farmacie e senza l’obbligo della presenza del farmacista”. Inoltre nell’elenco non potranno far parte i farmaci che “richiedono particolari condizioni di conservazione o che abbiano validità inferiore a diciotto mesi”.
Sarà la Commissione permanente del farmaco a stabilire quali medicine diventeranno off limits. In ogni caso una grossa fetta di prodotti farmaceutici saranno eliminati dai banchi dei supermercati e delle parafarmacie.
Il disegno di legge completo:
https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00309187.pdf




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