
I ricercatori del Victoria's Department of Primary Industries (Dpi), in collaborazione con il New Zealand Institute for Plant & Food Research, li hanno creati senza scomodare la genetica, semplicemente incrociando scientificamente specie di broccoli diverse - 400 le varietà testate - con l'obiettivo di garantire alla nuova creatura vegetale, battezzata 'booster broccoli', un maxiconcentrato di antiossidanti. Scopo finale: avere un'arma in più per contrastare il cancro e le malattie cardiache.
La notizia del debutto sul mercato dei booster broccoli è rimbalzata sulla stampa straniera: sono già in vendita, annunciano a Sidney, e saranno i primi di una nuova generazione di 'superverdure'. In cantiere ci sono già altri 15 vegetali e, presto, sugli scaffali dei supermercati i consumatori potranno trovare anche i superpomodori e i superpeperoni.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.

Uno studio identifica un asse di segnalazione indipendente dai nutrienti: le mutazioni di ATP6V1B2 possono sostenerne l’attivazione e favorire la proliferazione neoplastica.

Il progetto europeo coinvolge 133 organizzazioni di 29 Paesi e punta a condividere competenze e innovazione in sette aree dell’oncologia, favorendo una maggiore uniformità dell’assistenza e il trasferimento dei risultati della ricerca nella pratica c

Nello studio di fase 3 DeLLphi-305, la combinazione in mantenimento di prima linea ha portato la sopravvivenza globale mediana a 21,1 mesi, rispetto ai 12,7 mesi con il solo durvalumab, nei pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio
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