La consapevolezza degli italiani riguardo al cancro viaggia a due velocità: da una parte sei persone su dieci non ritengono più i tumori ''un male incurabile''; dall'altra, almeno uno su due non ha la più pallida idea di cosa sia uno screening di prevenzione.
E' il risultato di un'indagine condotta dall'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), che a Milano ha aperto il suo Congresso nazionale. L'indagine ha coinvolto circa 800 italiani tra Roma e Milano e si è concentrata su un 'big killer' come il tumore del colon-retto, la cui cura è stata negli ultimi anni rivoluzionata grazie a nuovi farmaci biologici mirati e ai programmi di diagnosi precoce. Eppure si potrebbe fare molto di più, a partire dalla consapevolezza dei cittadini: dai dati Aiom emerge infatti che solo il 50% degli italiani conosce lo screening; e se molti (73%) sanno bene che le nuove terapie sono meno 'aggressive' per l'organismo, solo il 38% afferma che questo cancro si può prevenire, mentre una persona su quattro non è disposta a cambiare il proprio stile di vita per diminuire il proprio livello di rischio.
Sono un antiepilettico e un farmaco per il colesterolo che insieme sono in grado di modificare la biologia del tumore e potenziare l'effetto della chemioterapia
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