
Tra i principali “aggiustamenti” del diritto interno, spicca quello sugli “appalti trasparenti”, limitando l’esclusione dalla partecipazione alle gare dei soggetti che si trovino, rispetto a un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo o in una qualsiasi relazione, “anche di fatto”.
Salta, poi, l’obbligo, previsto dalla legge italiana, di nomina di un rappresentante fiscale residente nel Belpaese per le imprese assicurative di altri Stati membri ai fini del pagamento dell’imposta dovuta sui premi relativi ai contratti conclusi e, in materia di trasporto ferroviario, si investe, tra l’altro, l’organismo di regolazione della facoltà di irrogare sanzioni amministrative pecuniarie al gestore dell’infrastruttura, alle imprese ferroviarie e agli operatori del settore.
Diventa, invece, obbligatoria la nomina del rappresentante fiscale per l’assolvimento degli obblighi e dei diritti in materia di Iva solo per i soggetti privi di stabile organizzazione in Italia. Novità in arrivo, anche, in materia di affidamento dei servizi pubblici locali di rilevanza economica e, sul fronte della promozione dell’ambientalizzazione delle imprese, si semplificano le procedure per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale (aia).
Ma, ecco, voce per voce, in ordine alfabetico, tutte le novità contenute nei 21 articoli del decreto legge Ronchi, entrato in vigore il 26 settembre scorso.
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Farmacie (articolo 20). Si interviene su alcuni profili transitori della disciplina sulla compatibilità tra le attività di distribuzione all’ingrosso di medicinali e di gestione di farmacie. In particolare, si chiarisce l’efficacia retroattiva del nuovo regime, specificando che sono fatti salvi - benché le fattispecie fossero sorte durante la previgente disciplina di divieto - gli effetti: degli affidamenti della gestione delle farmacie comunali a società che svolgano attività di distribuzione all’ingrosso di medicinali, nonché dell’acquisizione, da parte di tali società, di partecipazioni in società affidatarie della gestione di farmacie comunali.
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L'Ordine dei Farmacisti di Roma richiama le regole sull'identificazione del personale: camice e caduceo distinguono gli abilitati dalle altre figure presenti in farmacia.

Dal documento Fofi del 2006 alla Farmacia dei servizi, si sono ampliate funzioni e competenze nel Servizio sanitario nazionale. Mandelli: «oggi questa vicinanza è una risorsa per il Ssn»

Il 26 ottobre 2006 la FOFI delineava una nuova visione del ruolo del farmacista. Dalla legge 69/2009 alla spinta della pandemia, la farmacia ha ampliato le proprie funzioni nell’assistenza territoriale. Il 25 novembre un evento celebrerà il percorso

Roche Diagnostics e IRCCS Ospedale San Raffaele avviano un servizio nazionale che integra farmacie territoriali e laboratorio ospedaliero. Il percorso comprende test per il rischio cardiovascolare, il diabete e gli stati infiammatori, con referti val
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