
E' quanto si sottolinea in una comunicazione varata dall'esecutivo Ue che, intanto, dovrebbe condurre ad avere un quadro più esatto sulle politiche da mettere in atto. Bruxelles, ha spiegato il commissario Ue agli Affari sociali Vladimir Spidla, ''non ha possibilità di intervento diretto nel settore, ma può fare molto soprattutto con l'uso dei fondi strutturali''. L'idea è infatti quella di offrire un sostegno maggiore alle regioni e alle realtà territoriali anche per scambiare buone pratiche, ha aggiunto la commissaria Ue alla salute Androulla Vassiliou. In questo senso, ad avviso della Commissione Ue, ''misurare e monitorare meglio di quanto sia stato fatto finora le disparità è un primo passo fondamentale''. Soprattutto in un momento in cui, spiega l'esecutivo europeo, la crisi finanziaria potrebbe condurre ad un aumento delle disparità, sopratutto tra chi è più toccato dalla recessione, a cominciare dai disoccupati.




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