Farmaci copia e contraffatti stanno invadendo il mercato mondiale: la capacità produttiva in forte crescita dei paesi in via di sviluppo come Cina e India, dove non esiste la copertura brevettuale, sta comportando una invasione sul mercato di questi prodotti.
Circa la metà del mondo non è regolato dalle norme di proprietà intellettuale che difendono i medicinali occidentali e, aggiungendo la prossima scadenza di importanti brevetti, le aziende mondiali, avvertono, non saranno più in grado di continuare a fare ricerca. Solo in Cina si calcola che il 55% dei farmaci in vendita (non quelli della tradizione cinese) sono copie di quelli occidentali, fuori dalla legalità brevettuale. A Roma oltre 300 esperti di proprietà intellettuale nell'industria farmaceutica sono riuniti al IX/o International Pharma Licensing Symposium proprio per trovare soluzioni percorribili che garantiscano la sicurezza del mercato e la 'certezza del diritto', indispensabili a stimolare le aziende nel continuare a ricercare nuove soluzioni alle sfide che la medicina pone ogni giorno.
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi
Segnalati numerosi casi di assunzione eccessiva tra i giovani. L’agenzia invita a non sottovalutare un farmaco di uso comune, evidenziando le possibili conseguenze gravi sul fegato e la necessità di un’adeguata educazione all’uso dei medicinali
Commenti