
La microgravità, che caratterizza le passeggiate spaziali, rappresenta il reale ostacolo allo sbarco dell'uomo sulla Luna o, come vuole la migliore letteratura di genere, su Marte. Volare tra le stelle troppo a lungo infatti può rosicchiare fino al 5% di massa ossea al mese. "La forza di gravità - spiega Giovanni Iolascon, fisiatra del dipartimento di scienze ortopediche e riabilitative dell'università Federico II di Napoli - influenza anche il corpo umano, governando la capillarità dei vasi ematici, i flussi laminari, l'osmosi e molti altri processi, ma il suo impatto più evidente si ha sicuramente sull'apparato muscolo-scheletrico". Cosa accade in condizioni di microgravità dunque? "Il mantenimento di uno scheletro in grado di resistere agli stress della vita quotidiana, a cominciare dallo stare in piedi o dal muoversi sostenendo tutte le altre strutture corporee - dice lo scienziato - dipende strettamente dallo stimolo che sullo stesso scheletro esercita la gravità.



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