Norme non ancora attuate, blocco dell' immissione di nuovi farmaci sul mercato, carenza di esperti del settore nelle commissioni tecniche, mancanza di informazioni specifiche e impossibilità di detrazione fiscale dei medicinali.
E' il quadro emerso durante una conferenza stampa organizzata oggi in Senato da Omeoimprese, l'associazione italiana che rappresenta il 90% delle aziende produttrici e distributrici di medicinali omeopatici.
Dal 2006, infatti - ricorda una nota - è in vigore in Italia il decreto legislativo 219 del 24 aprile che, recependo una direttiva comunitaria, considera gli omeopatici farmaci a tutti gli effetti. Per l'attuazione della legge, però, occorre che l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) predisponga gli appositi modelli per la registrazione dei medicinali, necessaria per la loro immissione sul mercato. "Il regime transitorio della legge - spiega Fausto Panni, presidente di Omeoimprese - permette tutt' oggi la vendita dei soli omeopatici presenti sul mercato dal 1995, farmaci che devono comunque essere registrati entro il 2015, ma dei tre moduli necessari per la registrazione, l'AIFA ne ha rilasciato solo uno, per giunta non pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
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