|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Due chip per monitorare le infezioni ospedaliere

Sanità pubblica

 La sperimentazione del dispositivo, coordinata da Alberto Tozzi, è in corso all'Ospedale Bambino Gesù di Roma da una settimana. Attualmente la sperimentazione si svolge in un solo reparto che conta circa 120 pazienti, coinvolti insieme coi loro familiari che acconsentono di portare il dispositivo dal momento dell'ingresso in ospedale fino all'uscita, e circa 80 persone del personale sanitario. Il sistema è montato anche vicino ai lavabi, per monitorare quante volte pazienti, medici e infermieri si lavano le mani. ''Il dispositivo - ha spiegato Tozzi - si basa sul sistema Rfid, lo stesso usato, ad esempio, nei sistemi antitaccheggio, ma mentre in questi ha un ruolo passivo, nel chip usato sui pazienti ha un ruolo attivo.

pubblicità

Quando due chip si incontrano - ha sottolineato - il contatto viene trasmesso a un computer che lo registra''. La sperimentazione durerà circa 10 giorni, alla fine dei quali i medici dovranno ''riassumere tutti i dati accumulati in un modello che permetta di verificare quante volte in media i parenti si incontrano con il personale sanitario, con i parenti o quante volte si lavano le mani''. Con un modello, poi, si potrà ''studiare la realtà a livello individuale e pensare ad opportune strategie di prevenzione personalizzate'', ha concluso Tozzi.
Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

Manovra 2027, 2,4 miliardi per la sanità: cosa cambia per il SSN
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Liste d'attesa, Agenas: quattro milioni di prestazioni fuori tempo
Sanità pubblica
Liste d'attesa, Agenas: quattro milioni di prestazioni fuori tempo
Nei primi nove mesi del 2026 aumentano visite ed esami garantiti nei tempi previsti. Restano ritardi nelle urgenze e criticità nell'appropriatezza delle prescrizioni.
Febbre dopo un viaggio: arbovirosi importate in crescita, dengue in primo piano
Febbre
Febbre dopo un viaggio: arbovirosi importate in crescita, dengue in primo piano
I dati dell’Istituto Superiore di Sanità fotografano un 2026 segnato da casi di dengue, chikungunya e Zika prevalentemente legati a soggiorni all’estero. Per clinici e farmacisti, anamnesi di viaggio e riconoscimento precoce restano nodi cruciali.
Screening mammografico, adesione ai massimi storici ma il divario territoriale resta aperto
Sanità pubblica
Screening mammografico, adesione ai massimi storici ma il divario territoriale resta aperto
I dati della sorveglianza Passi mostrano una crescita della partecipazione ai controlli preventivi contro il tumore della mammella. Migliora la copertura nazionale, ma persistono differenze significative tra le diverse aree del Paese.
Sanità, liste d'attesa primo problema per il 74% degli italiani
Sanità Digitale
Sanità, liste d'attesa primo problema per il 74% degli italiani
L'indagine FPA-Piepoli: carenza di personale e costi delle cure tra le maggiori criticità. Fiducia nell'innovazione, ma sull'intelligenza artificiale restano dubbi.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.