Due nuovi farmaci per combattere l'artrite idiopatica giovanile, la più comune malattia reumatica cronica del bambino, potranno presto essere registrati ed immessi in commercio. Gli studi realizzati dai ricercatori dell'Istituto Pediatrico Scientifico Giannina Gaslini, pubblicati in agosto sul New England Journal of Medicine e sul Lancet, hanno comprovato la sicurezza e l'efficacia dell'Adalimumab e dell'Abatacept.
In entrambi gli studi, ha spiegato stamani nel corso di una conferenza stampa il Professor Alberto Martini, direttore di Pediatria II che assieme al dottor Nicola Ruberto, ha coordinato la ricerca attraverso la rete internazionale Printo (Pediatric Rheumatology International Trials Organisation), la percentuale dei pazienti che ha risposto alla terapia è stata assai alta e molti dei piccoli pazienti hanno ottenuto livelli di miglioramento molto consistenti.L'Adalimumab è un anticorpo monoclonale umano che si lega spefificamente al Tnf (tumor necorsis factor) impedendogli di esercitare la sua azione proinfiammatoria. L'Abastacept inibisce l'attivazione dei linfociti T, gli orchestratori principali della risposta autoimmune.
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Il sottosegretario alla Salute indica la tabella di marcia della riforma. Al centro accesso ai farmaci e riduzione della dipendenza da Cina e India per i principi attivi
Segnalati numerosi casi di assunzione eccessiva tra i giovani. L’agenzia invita a non sottovalutare un farmaco di uso comune, evidenziando le possibili conseguenze gravi sul fegato e la necessità di un’adeguata educazione all’uso dei medicinali
Commenti