
In occasione della Giornata mondiale per la lotta all'Aids 2009 gli appelli si rincorrono, ma quello unanimemente condiviso è a non abbassare la guardia: oggi di Aids, ha avvertito la presidente del Network persone sieropositive (Nps) Rosaria Iardino, ''si parla sempre meno, forse perchè la malattia fa meno morti o è 'passata di moda', ma l'emergenza non è finita e le nuove infezioni, sia pure di meno, restano costanti''. E proprio per mantenere l'attenzione alta sul problema, per la prima volta la manifestazione per la Giornata mondiale contro l'Aids si è celebrata quest'anno in Italia in un luogo istituzionale: Palazzo Montecitorio, alla presenza di vari parlamentari che, trasversalmente, hanno sottoscritto un documento con cinque proposte per una ''nuova stagione'' di lotta, a partire dal contrasto allo stigma. E la lotta allo stigma deve partire, affermano malati e associazioni, innanzitutto dai posti di lavoro: emblematico, ha detto Iardino, il caso del bando 2009-2010 della Marina militare che esclude dal concorso i candidati sieropositivi. Intanto, La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia a pagare 156mila euro per danni morali a sette cittadini italiani che in seguito a una trasfusione di sangue sono stati infettati, così come lo sono stati i loro familiari, dal virus dell'Hiv o dell'epatite C.
- MENO INFEZIONI, PIU' COLPITE DONNE: In un anno quasi 90 mila nuove infezioni in Europa e 2,7 milioni nel mondo, mentre in Italia le persone affette da Aids sono circa 170.000 (e circa 4.000 l'anno le nuove infezioni). L'Aids si conferma una malattia a grande impatto sociale anche se inizia ad evidenziarsi un progressivo calo del trend di infezione e diminuisce la letalità. Dal 2000 ad oggi sono diminuite del 17% le infezioni da Hiv. Ma il nuovo 'volto' dell'Aids, anche in Italia, segnala sempre più contagi tra le donne, gli eterosessuali e gli stranieri.




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