
Ma il dato importante è che la percentuale rimane alta anche quando si parla della loro efficacia: solo il 12,6% ritiene costi meno perchè meno efficace, mentre il restante 87,4% pensa che funzioni come quello di marca. Ne hanno familiarità d'uso le donne di 45-54 anni, quindi nella maggior parte dei casi con famiglia, con predominanza dell'Italia del Centro e del Nord-ovest. Meno propense al generico le più giovani e le donne di sud e isole. La ricerca evidenzia quindi una importante controtendenza rispetto al passato, quando il farmaco generico-equivalente veniva percepito come medicinale di serie B e il mercato in Italia stentava a decollare. ''Il merito - secondo gli autori dell'indagine - è di campagne di informazione svolte soprattutto dal farmacista (propone il generico in 8 casi su 10) e del medico di famiglia (lo propone in 1 caso su 2)''.

Egualia chiede di distinguere il payback tra farmaci protetti da esclusiva e fuori brevetto e di anticipare al 2027 l'aumento del tetto per gli acquisti diretti.

La determina AIFA quantifica il ripiano dello sfondamento della spesa per acquisti diretti. Pagamenti alle Regioni entro 30 giorni dalla comunicazione.

Il CdA dell’Agenzia approva l’accesso al SSN per un farmaco orfano innovativo destinato all’epidermolisi bollosa, un antitumorale, cinque estensioni di indicazione e due medicinali equivalenti.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.
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