
Uno degli ultimi studi, svolto dall´équipe di Fabrizio Pregliasco, virologo del Dipartimento di salute pubblica, microbiologia e virologia dell´Università di Milano, e pubblicato sul Journal of Clinical Gastroenterology, ha confermato, per esempio, che alcuni tipi di probiotici (simbionti) possono aiutare a proteggersi dai mali di stagione. «Quelli da noi utilizzati», ha fatto sapere Pregliasco, «sono ceppi messi a punto dalla ricerca italiana e appartengono ai Bifidobatteri (Bifidibacterium lactis) e ai Lactobacilli (Lactobacillus rhamnosus e Lacotobacillus plantarum)». Il supporto proveniente dalla ricerca ha dato ulteriore "spinta" ai prodotti a base di o con probiotici. I fermenti lattici (dati Nielsen) hanno prodotto ricavi per 305 milioni di euro grazie alle oltre 29 milioni di confezioni vendute. Ma esistono vari problemi legati agli aspetti regolatori del mercato. L´Efsa (l´Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha pubblicato la prima serie di opinioni scientifiche sugli "health claims" ("asserzioni salutistiche") di prodotti contenenti probiotici basata su tre punti: caratterizzazione dell´alimento o dell´ingrediente (per i probiotici, descrizione del ceppo batterico); rilevanza del claim richiesto nei confronti della salute umana; validazione scientifica del claim.




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