
"Le persone che usano ecstasy devono sapere che questa droga danneggia il cervello e può causare problemi immediati e pericolosi, come appunto l'apnea notturna", spiega la McCann. In passato le apnee notturne sono state legate a disturbi cognitivi, stanchezza diurna, ma anche al rischio di ictus e infarto. Nello studio i ricercatori americani hanno testato 71 persone che hanno preso l'ecstasy almeno 25 volte, e 62 che non l'avevano mai provato. Poi i partecipanti sono stati collegati a una macchina che misura il respiro e la pressione nasale nel sonno. Così gli scienziati hanno visto che chi aveva usato la sostanza era otto volte più a rischio di incappare in apnee notturne moderate o gravi rispetto agli altri. Non solo. Più frequente era stato l'uso di pasticche, più alto il tasso di episodi di apnea nella notte.




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