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Apnee notturne: una dieta ipocalorica per sconfiggerle

Apnee notturne: una dieta ipocalorica per sconfiggerle
Otorinolaringoiatria

Com'è noto, il peso incide in maniera sostanziale sulla presenza di questo disturbo della respirazione. Quando si è sdraiati, le vie aeree superiori non riescono più a lavorare correttamente e per qualche momento si chiudono, provocando appunto il fenomeno del respiro trattenuto come si fa in caso di apnea. La soluzione che viene dal nord è quindi quella di eliminare la causa principale del problema, ovvero i chili di troppo, ma secondo alcuni l'approccio sarebbe esagerato e controproducente. Innanzitutto bisogna verificare che la perdita di peso rimanga tale anche col passare del tempo e non si trasformi invece nella “riconquista” dei chili perduti.

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In secondo luogo, una dieta così rigida come quella proposta dai medici del Karolinska Institute può rappresentare paradossalmente un pericolo dal punto di vista cardiaco. Se è vero che le apnee aumentano il rischio di infarti e ictus, è altrettanto vero che il paziente debilitato da un regime alimentare drastico è più soggetto all'eventualità di traumi del genere. È tuttavia evidente la necessità per chi soffre di apnee notturne di perdere peso. L'importante è che ciò avvenga in maniera costante e nei tempi giusti, attraverso un'alimentazione certamente ipocalorica, ma allo stesso tempo equilibrata.
Otorinolaringoiatria
Commenti
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Come approccio all'apnee notturne credo sia un pò difficile da attuare...in passato, a un mio paziente che soffriva di tale disturbo, ho consigliato l'utilizzo di un apparecchio messo a punto per le apnee notturne, se non erro si chiama dr.russ
Rispondi
21/04/2010 11:11
DG
Dario Granata
OSAS (OBSTRUCTIVE SLEEP APNOEA SYNDROME) SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO In presenza di russamento semplice, il trattamento chirurgico ambulatoriale, oggi permette di ripristinare una corretta respirazione nasale e di diminuire le resistenze a livello orofaringeo. Oltre al dimagrimento sono utili interventi chirurgici di non invasivi per facilitare la pervietà nasale ( decongestione con radiofrequenze dei turbinati inferiori) e faringea (plastiche di riduzione del palato molle con radiofrequenze).
Rispondi
21/04/2010 11:11
DG
Dario Granata
Rispondi
25/01/2010 15:58

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