«Il ritardo dell'Aifa nel concedere le autorizzazioni alla modifica dei farmaci rappresenta in sé un pericolo per l'incolumità pubblica».
Così, nel passaggio-chiave dell'ultima ordinanza sull'agenzia nazionale del farmaco, il gip torinese Sandra Recchione spiega perché ha accolto la richiesta del procuratore Raffaele Guariniello: sospendere per due mesi dai pubblici uffici il direttore Nello Martini e la dirigente Caterina Gualano. Ora l'agenzia è decapitata e il ministero, al quale è stata trasmesso il provvedimento, dovrà prendere provvedimenti per rimediare a un'organizzazione carente che impiegava tra i due e i sette anni ad autorizzare le variazioni necessarie a correggere gli effetti collaterali scoperti nei farmaci e dopo averle concesse lasciava ancora il tempo alle case farmaceutiche di esaurire le scorte, dai due ai cinque anni, come è stato più volte verificato nelle farmacie italiane. E se le modifiche sono arrivate in tutta fretta per 21 dei 22 farmaci che i carabinieri dei Nas hanno scelto come campioni, per altri milletrecento non c'è ancora traccia del provvedimento.
Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Al Ministero della Salute confronto sulla riforma della distribuzione dei farmaci. Più territorio e prossimità, ma resta centrale l’equilibrio tra accesso e sostenibilità.
Egualia avverte: senza misure sui farmaci off-patent cresce il rischio carenze. Costi in aumento e prezzi rigidi mettono sotto pressione il sistema.
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