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Igiene orale: i bambini italiani sono restii

Odontoiatria

I bambini italiani imparano a lavarsi i denti troppo tardi: la loro prima esperienza con lo spazzolino è a 7 anni, ben tre anni dopo la media europea. A dirlo sono gli esperti dell'Associazione nazionale dentisti italiani (Andi), che a Milano hanno presentato il XXVIII anno della prevenzione dentale. L'igiene orale 'tardiva' dei piccoli italiani, per gli specialisti, è una delle cause alla base dei problemi di carie e delle patologie gengivali, tanto che il 43,8% di loro ha un problema di questo tipo. Anche per questo il tema che accompagna il mese di prevenzione, dove 12 mila dentisti Andi offrono visite gratuite di controllo, è rivolto quest'anno in modo particolare ai bambini e al ruolo educativo che gli adulti hanno nei loro confronti. ''La prevenzione, intesa come frequenti visite di controllo e un'accurata igiene orale domiciliare - dicono gli esperti - è la prima arma per prevenire le malattie del cavo orale: carie ma anche quelle parodontali e tumorali, in forte crescita''.

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Per prevenire la carie, aggiunge il presidente nazionale Andi Roberto Callioni, ''bastano 4 semplici gesti: lavarsi i denti dopo ogni pasto con un dentifricio al fluoro, mantenere un'alimentazione sana, effettuare periodiche visite di controllo e, almeno una volta l'anno, una seduta di igiene professionale''. I bambini, per Callioni, devono stare particolarmente attenti perchè più esposti a queste patologie: ''le cause sono molteplici - conclude - dall'alimentazione non corretta, con troppi zuccheri e alimenti consumati fuori dai pasti, all'abitudine di non lavarsi i denti dopo mangiato o di lavarseli male. Mediamente solo il 20% dei bambini e adolescenti si lava i denti dopo ogni pasto, il 53% lo fa ogni tanto e il 23% non lo fa mai. L'abitudine all'igiene orale dei bambini italiani è quindi ancora insufficiente''.
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