Quasi due italiani su cinque (il 37% dei cittadini, solo i tedeschi ci superano in Europa) acquistano farmaci attraverso canali illeciti, soprattutto internet ma anche viaggi all'estero; si tratta spesso di medicine con l'obbligo di ricetta medica. Questo comportamento irresponsabile e pericoloso muove un giro d'affari annuo di oltre 3 miliardi di euro, pari a un terzo del valore complessivo europeo del mercato dei farmaci contraffatti, 10,5 miliardi di euro.
Sono i dati emersi da un'indagine promossa da Pfizer su 14 mila persone in 14 paesi europei per portare alla luce e quantificare il fenomeno dei farmaci contraffatti. Il rapporto 'Cracking Counterfeit Europe' svela che oltre un cittadino europeo su 5, cioè qualcosa come 77 milioni di individui, ha ammesso di acquistare farmaci con obbligo di prescrizione al di fuori dei circuiti autorizzati. La percentuale di persone che hanno acquistato farmaci attraverso canali illeciti va da un massimo del 38% e 37% in Germania e Italia rispettivamente, a un minimo del 12% e 10% in Gran Bretagna e Olanda. Oltre a un evidente danno economico per le aziende farmaceutiche, questo 'mercato nero' del farmaco rappresenta un pericolo notevole per la salute delle persone perchè spesso i farmaci acquistati attraverso canali non autorizzati (principalmente farmaci per perdere peso, anti-influenzali, per la disfunzione erettile o per smettere di fumare, antidolorifici) sono pericolosi.
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