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Ricerca italiana: il senso uditivo dei bebè per la musica, a 2 giorni riconoscono stonature

Ricerca italiana: il senso uditivo dei bebè per la musica, a 2 giorni riconoscono stonature
Otorinolaringoiatria

Lo studio, pubblicato sulla rivista 'Pnas' (Proceedings of the National Academy of Sciences), evidenzia che il cervello dei neonati reagisce allo stimolo musicale come quello degli adulti. I ricercatori guidati da Daniela Perani hanno monitorato 18 bambini di due giorni di vita mentre ascoltavano diversi brani musicali, sottoponendoli a una risonanza magnetica funzionale (tecnica innocua, assicurano gli scienziati) per 'spiare' il loro cervello al lavoro. E hanno scoperto che, in risposta allo stimolo musicale, ad attivarsi sono delle aree ben precise dell'emisfero destro. Esattamente come succede anche agli adulti. Non solo: i neonati mostrano anche di avere buoni 'gusti' musicali e di saper riconoscere le stonature. La ricerca, infatti, ha mostrato una reazione cerebrale diversa quando i bebè ascoltano un brano in cui sono state introdotte dissonanze o passaggi continui tra tonalità diverse.

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Questo, concludono gli autori in una nota, "dimostra che sin dai primi giorni di vita esiste nel nostro cervello una specializzazione musicale che rende i piccoli capaci di riconoscere la musica e le sue distorsioni". La ricerca aggiunge un ulteriore tassello agli studi precedenti che avevano già individuato l'orecchio musicale nel cervello degli adulti, anche non musicisti, e avevano anche dimostrato che, per i bimbi, l'apprendimento spontaneo del linguaggio è legato alla 'musicalità' (prosodia). Non era ancora chiaro, però, se questa specializzazione musicale derivasse dall'adattamento passivo del cervello a un ambiente esterno ricco di stimoli sonori, o se fosse presente fin dalla nascita (grazie a fattori di tipo genetico o neurobiologico). Oggi le neuroimmagini offrono una dimostrazione concreta di queste 'doti'.
 

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