Canali Minisiti ECM

IOV, 64% donne chiede spontaneamente mammografia

Oncologia Redazione DottNet | 29/09/2008 16:15

Prevenzione per il tumore alla mammella anche senza un 'invito personalizzato': il 64% delle donne venete richiede una mammografia spontaneamente, grazie all'attività di informazione svolta negli ultimi anni. Lo rende noto l'Istituto Oncologico Veneto (Iov), citando i dati raccolti nel database del Reparto di Senologia. Sono 28.987, in particolare le donne che a partire dal 2000 sono seguite periodicamente dal Reparto di senologia delle quali il 16% con un'età compresa tra i 19 e i 39 anni, il 30% tra i 40 e i 49 anni, il 25% tra i 50 e i 59 anni, il 20% tra i 60 e i 69 e il 9% sopra i 70. Oltre al dato positivo che attesta al 64% le donne che si rivolgono spontaneamente solo per un esame di routine, emerge inoltre che solo il 13% richiede un appuntamento in seguito ad autopalpazione e che solo in pochissimi casi i tumori sono stati scoperti con l'autoesame.
 

"L'autocontrollo è importante - sottolinea Cosimo Di Maggio, esperto della Senologia dello Iov - perché responsabilizza le donne a prendersi cura del proprio corpo, ai fini della prevenzione però resta fondamentale la verifica tramite mammografia".
Allo Iov sono 1.821 i casi in cui dal 2000 è stato riscontrato un tumore maligno e le percentuali vanno di pari passo con l'avanzare dell'età. La soglia di aumento del rischio, come mettono in evidenza del resto tutte le campagne di informazione sull'argomento, è quella tra i 35 e i 40 anni. Se infatti tra i 30 e i 34 anni i tumori maligni alla mammella rappresentano l'1% dei casi, tra i 35 e i 39 la percentuale cresce al 5% e tra i 40 e i 44 arriva fino al 9%.

pubblicità

Tra i 45 e i 49 anni si attesta attorno al 13%, tra i 50 e i 54 al 15%, tra i 55 e i 59 al 13% e tra i 60 e i 64 al 15%. Tra i 65 e i 69 anni poi il dato inizia a scendere all'11%, per ridimensionarsi ulteriormente tra i 70 e i 79 all'11% e al 3% oltre gli 80 anni. Poiché non è possibile prevenire l'insorgenza di un tumore della mammella, alle donne conviene sottoporsi, ogni anno o due, al controllo con mammografia. La diagnosi precoce, prima ancora che si senta con le proprie mani, garantisce cure meno invasive e risultati indiscutibili: grazie infatti alla diagnosi precoce e alle cure sempre più valide e personalizzate, la riduzione di mortalità per tumore della mammella supera oggi il 90%.
 

Commenti

I Correlati

Sono un antiepilettico e un farmaco per il colesterolo che insieme sono in grado di modificare la biologia del tumore e potenziare l'effetto della chemioterapia

Dal melanoma al seno. Da studiare il fenomeno della resistenza in certi pazienti

Ricercatori di IEO e dell’Università degli Studi di Milano scoprono come farmaci già in uso possono essere potenzialmente efficaci contro tumori con una diffusa anomalia genetica

I nuovi dati dello studio MARIPOSA, presentati alla World Conference on Lung Cancer 2024, hanno confermato una superiorità clinica a lungo termine della terapia amivantamab più lazertinib rispetto alla monoterapia con osimertinib

Ti potrebbero interessare

Un team multidisciplinare di esperti, tra cui Ernesto Pasquini, ha eseguito un intervento chirurgico innovativo che ha permesso di rimuovere un tumore aggressivo a un bambino di dieci anni.

Ultime News

Più letti