|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Fiaso, in Italia crescono i manager della sanità: preparati ed esperti

Sanità pubblica

 Ma chi è il nuovo manager sanitario italiano? L'indagine ha provato a stilare una sorta di identikit dei direttori generali di Asl e aziende ospedaliere: ne è venuta fuori una figura che proviene principalmente dal pubblico (75,7%), ha in prevalenza una laurea in ambito sanitario, ha studiato da manager, è (quasi) a digiuno di federalismo fiscale e spende gran parte del proprio tempo in riunioni con i propri collaboratori. Dalla ricerca emerge infatti che il percorso di studi dei direttori Generali è prevalentemente sanitario (54,1% delle lauree) e di questi il 90% è medico e solo il 7,5% possiede una laurea in altri ambiti sanitari. Inoltre il 63,5% ha conseguito anche un diploma post lauream e il 39,2% ha svolto un master in ambito manageriale. Mentre solo il 33,8% ha effettuato periodi di studio o di formazione all'estero. E anche le esperienze professionali, così come i titoli di studio, sono stati in maggioranza maturate in ambito sanitario (45% dei casi). ''In questo periodo di scollamento produttivo la formazione di una classe dirigente rappresenta uno degli aspetti più importanti della sostenibilità'', ha spiegato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che ha apprezzato l'idea, proposta dal presidente del Cergas Bocconi, Francesco Longo, di coltivare in casa un ''vivaio'' di manager, pronti a rimpiazzare i circa 350 manager sanitari che ogni anno vanno in pensione.

pubblicità

A insistere invece sull'introduzione della formazione obbligatoria per gli incarichi dei Dg è il Presidente della Fiaso, Giovanni Monchiero: ''Per far compiere alla politica un passo indietro dalla gestione sanitaria basterebbe cominciare riducendo la discrezionalità delle nomine e stabilendo l'obbligo di formazione in management sanitario prima del conferimento dell'incarico'', ha spiegato, ricordando che oggi per legge i direttori generali hanno l'obbligo di acquisire una formazione specifica entro 18 mesi dalla loro nomina. La ricerca, ha aggiunto il direttore dell'Agenas, Fulvio Moirano, ''dimostra come sia necessario elaborare contenuti costruiti ad hoc sul profilo professionale e di specificità di offerta formativa ai direttori Generali, un'azione indispensabile se si tiene conto del fatto che la classe dirigente della sanità è cresciuta in esperienza, numero e qualità''.
Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

Anac: "Trasparenza e digitalizzazione per ridurre sprechi, liste d'attesa e rischi corruttivi"
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Sanità pubblica
PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Rendicontati 27 dei 30 obiettivi della Missione 6. Restano da certificare posti letto di terapia intensiva, Case e Ospedali di Comunità
Liste d'attesa, Cittadinanzattiva: tutele positive, ma mancano risorse
Sanità pubblica
Liste d'attesa, Cittadinanzattiva: tutele positive, ma mancano risorse
Promossi stop alle liste chiuse e percorsi di garanzia. Ma il PNGLA parte senza nuove risorse e lascia alle Regioni scelte decisive per l'attuazione
Schillaci: "Governo stabile, in sanità risultati importanti"
Sanità pubblica
Schillaci: "Governo stabile, in sanità risultati importanti"
Il ministro rivendica l'aumento del Fondo sanitario a quasi 143 miliardi, gli interventi sulle liste d'attesa e il potenziamento dell'assistenza territoriale
Anaao: "Governo da record, ma per la sanità poco da festeggiare"
Sanità pubblica
Anaao: "Governo da record, ma per la sanità poco da festeggiare"
Di Silverio: la stabilità politica non si è tradotta in stabilità per il SSN. Personale, salari e organizzazione restano le principali criticità

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.