
L’osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro che colpisce circa 200 milioni di persone in tutto il mondo con un forte impatto su morbilità e su mortalità. In Europa, il 24% delle donne e il 33% degli uomini muore entro 1 anno da una frattura all’anca. Tra i pazienti che sopravvivono, circa il 40% sono incapaci di camminare in maniera autonoma e fino all’80% non sono completamente in grado di svolgere le attività fondamentali della vita quotidiana. Di conseguenza, circa un terzo di questi pazienti vive in centri di assistenza negli anni successivi alla frattura. Il dolore, la disabilità e la perdita d’indipendenza associate all’osteoporosi colpiscono anche il benessere mentale delle persone riducendone la qualità di vita. Da non sottovalutare, poi, l’aspetto economico: i costi economici e sociali associati alle cure dei pazienti continuano a crescere; per questi motivi l’OMS ha identificato la patologia come una priorità sanitaria a livello mondiale. Il carcinoma prostatico rappresenta la forma più comune di cancro negli uomini in Europa. I pazienti che soffrono di questa neoplasia vengono sottoposti frequentemente a terapia di deprivazione ormonale (ADT) andando incontro ad una perdita ossea accelerata e ad un rischio aumentato di fratture. Denosumab, considerato dalla rivista “Time” come una delle prime 10 più importanti scoperte scientifiche del 2009, è un anticorpo monoclonale interamente umano che colpisce in maniera specifica le cellule che distruggono le ossa, gli osteoclasti. In particolare il Denosumab blocca l’azione del “RANK Ligand” (RANKL), una proteina scoperta da Amgen grazie a un intenso lavoro scientifico, che fisiologicamente legandosi al proprio recettore RANK innesca tutti gli stadi della formazione, funzione e sopravvivenza degli osteoclasti. Il RANK Ligand, quindi, attivando gli osteoclasti, innesca la distruzione ossea. Nel corpo umano viene prodotto un antagonista naturale del RANK Ligand, l’osteoprotegerina (OPG), che promuove invece la rigenerazione ossea. Le persone affette da osteoporosi hanno l’equilibrio RANKL/OPG alterato, con maggiore funzionalità di RANKL su OPG; questo comporta una distruzione ossea più rapida rispetto alla rigenerazione cosicchè i tessuti ossei diventano più sottili, fragili e soggetti a fratture. L’anticorpo monoclonale, progettato da Amgen, imita quindi il comportamento fisiologico dell’OPG: permette il ripristino del normale equilibrio, incrementando la rigenerazione delle cellule ossee e bloccandone la distruzione.




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