
La nostra idea è stata quella di sfruttarle per rigenerare l'osso perduto nei soggetti con malattia parodontale''. Ai pazienti coinvolti nella sperimentazione è stata prelevata una piccola quantità di midollo osseo, dal quale sono state isolate le staminali adulte. Le cellule, poi, sono state fatte crescere in laboratorio su un'apposita impalcatura di collagene. Infine, con un intervento in anestesia locale, sono stati riempiti i difetti ossei del paziente e, nel giro di qualche mese, le staminali hanno ricreato l'osso perduto. ''Allo stesso modo - aggiunge Baldoni - utilizzando impalcature rigide più grandi è possibile trattare anche le gravi atrofie dovute alla perdita dei denti, evitando così il ricorso a interventi aggiuntivi di prelievo osseo da cresta iliaca o da altre sedi''.




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