
''Le vaccinazioni restano importanti strumenti di sanità pubblica, insieme all'acqua potabile hanno cambiato la vita e la salute di tanti cittadini'', ha detto, e ha aggiunto: ''Il futuro è nell'incremento della ricerca in particolare per tre sfide vaccinali, che non ci sono così lontane: tubercolosi, malaria e Aids. Proprio l'Istituto Superiore di Sanità è in prima linea e sta studiando un vaccino contro l'Hiv''. Se è più facile vedere gli effetti delle medicine su soggetti malati, i benefici dei vaccini sulle persone sane legati alla prevenzione sono meno percepiti: ''Non vedere certe malattie fa sembrare che non ci siano. Invece ci sono, come il tetano, e ci sono nel mondo globalizzato. Per questo - ha concluso Bettoni - è importante che le vaccinazioni raggiungano quel livello della popolazione, circa il 70-80 per cento, che dia protezione a tutti''. Intanto quaranta milioni di dosi prodotte a suo tempo negli Stati Uniti per combattere la nuova influenza sono scadute e saranno bruciate. Il quantitativo rappresenta circa un quinto del totale dei vaccini prodotti negli Usa, e comporta una spreco di circa 260 milioni di dollari.




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