|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

La vaccinazione come opportunità: Iss, serve maggiore informazione

Infettivologia

 ''Le vaccinazioni restano importanti strumenti di sanità pubblica, insieme all'acqua potabile hanno cambiato la vita e la salute di tanti cittadini'', ha detto, e ha aggiunto: ''Il futuro è nell'incremento della ricerca in particolare per tre sfide vaccinali, che non ci sono così lontane: tubercolosi, malaria e Aids. Proprio l'Istituto Superiore di Sanità è in prima linea e sta studiando un vaccino contro l'Hiv''. Se è più facile vedere gli effetti delle medicine su soggetti malati, i benefici dei vaccini sulle persone sane legati alla prevenzione sono meno percepiti: ''Non vedere certe malattie fa sembrare che non ci siano. Invece ci sono, come il tetano, e ci sono nel mondo globalizzato. Per questo - ha concluso Bettoni - è importante che le vaccinazioni raggiungano quel livello della popolazione, circa il 70-80 per cento, che dia protezione a tutti''.  Intanto quaranta milioni di dosi prodotte a suo tempo negli Stati Uniti per combattere la nuova influenza sono scadute e saranno bruciate. Il quantitativo rappresenta circa un quinto del totale dei vaccini prodotti negli Usa, e comporta una spreco di circa 260 milioni di dollari.

pubblicità

Lo ha confermato la Food and Drug Administration, precisando che il dato segna una sorta di record per quanto riguarda gli stock di medicinali scaduti, tanto più se si considera che altri 30 milioni di dosi andranno in scadenza a breve, e saranno a loro volta incenerite come prevede la prassi. Questo significa che saranno andate inutilizzate, e quindi distrutte, il 43% delle dosi prodotte. Lo scorso anno, quando si manifestò il rischio di epidemia da H1N1, le autorità sanitarie Usa ordinarono la produzione di 162 milioni di dosi per il pubblico americano, e 36 milioni per l'estero . La FDA ha comunque difeso la scelta di produrre a suo tempo un grande quantitativo di vaccini. Per due motivi: perché l'emergenza causata dalla influenza suina non aveva precedenti, e dunque non si poteva conoscere a priori quali effetti avrebbe potuto avere sulla popolazione; e perché si temeva che il virus, sconosciuto fino ad allora, potesse essere mortale. ''Era molto più opportuno prepararsi per lo scenario peggiore piuttosto che sottovalutarlo'' ha detto il portavoce del Ministero della Sanita', Bill Hall.
Infettivologia
Commenti

I Correlati

Rabbia, l’allarme non è solo nei paesi a rischio: perché la guardia deve restare alta
Infettivologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Morbillo, ECDC: Italia prima in Europa con 653 casi in un anno
Vaccini
Morbillo, ECDC: Italia prima in Europa con 653 casi in un anno
Nel rapporto sui contagi tra settembre 2025 e agosto 2026, il nostro Paese registra il 28% dei casi UE/SEE. Solo l'84% ha ricevuto la seconda dose di vaccino.
Antimicrobico-resistenza, medici e farmacisti in rete: focus sulle infezioni urinarie
Infettivologia
Antimicrobico-resistenza, medici e farmacisti in rete: focus sulle infezioni urinarie
In Italia restano elevate le resistenze di alcuni batteri agli antibiotici, con rischi rilevanti per pazienti fragili, anziani e ospiti delle RSA. La HTIDE Conference di Genova punta su diagnosi tempestive, prescrizioni appropriate e collaborazione t
Chikungunya, il caso Goggia accende i riflettori sul virus che può lasciare conseguenze per mesi
Infettivologia
Chikungunya, il caso Goggia accende i riflettori sul virus che può lasciare conseguenze per mesi
La campionessa azzurra ha dovuto interrompere il ritiro in Argentina dopo l'infezione. Gli specialisti della SIMVIM: «disponibile la vaccinazione per chi viaggia nelle aree a rischio e nessuna protezione garantita dall'età o dalla forma fisica»
Meningococco B, quasi 1,8 milioni tra bambini e ragazzi non sono adeguatamente protetti
Pazienti
Meningococco B, quasi 1,8 milioni tra bambini e ragazzi non sono adeguatamente protetti
Dalla prima infanzia all’adolescenza restano ampie aree di scopertura vaccinale. I pediatri invitano le famiglie a verificare il calendario delle vaccinazioni e recuperare le dosi mancanti

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.