La Federfarma Lazio chiede l'intervento del ministero dell'Economia e lancia l'allarme sul rischio per i cittadini di trovarsi a pagare i farmaci in assistenza indiretta: ''le farmacie non saranno più nella condizione, a causa delle sovraesposizioni verso le banche, di erogare i farmaci ai cittadini che dal mese di ottobre potrebbero essere costretti a pagarli per intero''.
I farmacisti sottolineano anche i disagi che permangono con l'introduzione del ticket. ''Nonostante la pesante situazione - spiega Federfarma - i discutibili interventi della Regione ed i mancati rimborsi, le farmacie hanno continuato, con notevoli esposizioni finanziarie verso le banche per l'acquisto dei farmaci, a garantire comunque l'assistenza farmaceutica ai cittadini. Ora è il Presidente e Commissario straordinario della sanità regionale, Piero Marrazzo a lanciare il grido d'allarme e l'ultimatum, forse tardivo, ripreso dalla stampa: 'Abbiamo i soldi fino al 30 settembre' ha dichiarato Marrazzo a cui ha replicato ancora una volta il ministro Sacconi secondo il quale i piani di rientro non sono stati mai rispettati.
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