
Apparentemente dormienti, le staminali del cancro ''sono in realtà le più pericolose perchè danno origine al cancro, lo fanno rigenerare e riescono a sfuggire ai farmaci tradizionali'', ha detto Pier Paolo Pandolfi, del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston e Harvard University, nel congresso della Federazione italiana delle scienze della vita (Fisv), che fino a sabato 27 settembre riunisce 14 società scientifiche sotto la presidenza di Lucio Luzzatto. Gli attuali farmaci anticancro colpiscono solo le cellule tumorali più attive, quelle che proliferano. Ma queste non sono in realtà le più pericolose. ''Il nuovo obiettivo - ha rilevato - è utilizzare farmaci capaci di risvegliarle temporaneamente in modo da renderle 'visibili' ai farmaci tradizionali e aggredirle''. L'obiettivo, insomma, e' ''svegliarle, indurle a proliferare e poi attaccarle''. Una lotta in due tempi che promette di essere un traguardo molto meno lontano del previsto. Tra i farmaci capaci di ''svegliare'' le staminali del cancro, alcuni sono vecchi farmaci, già in uso per altre malattie.




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