Via libera della Commissione europea per la modifica della licenza di commercializzazione del vaccino Cervarix contro il tumore del collo dell'utero. L'approvazione da parte della Commissione europea è importante in quanto riconosce l'ampliamento della protezione verso il cancro cervicale dimostrata da Cervarix e che non era stata evidenziata dalle indicazioni precedenti. Questa decisione è supportata dai dati del più grande trial di efficacia di un vaccino contro cancro cervicale effettuato finora, lo studio Patricia, e riconosce che Cervarix ha dimostrato per l'appunto di avere un'efficacia maggiore di quella che ci si potrebbe aspettare rispetto alla sola efficacia verso HPV 16 e 18, i due tipi di virus oncogeni contenuti nel vaccino.
Il riassunto delle caratteristiche del prodotto (Rcp) viene quindi aggiornato con l'inclusione nelle indicazioni della specifica: ''prevenzione delle lesioni precancerose e del cancro del collo dell'utero connesse a determinati ceppi oncogeni del papillomavirus umano (HPV)''. Tale modifica riflette i dati che confermano l'efficacia contro i due tipi prevalenti, contenuti nel vaccino (HPV 16 e 18) ma che dimostrano anche protezione verso ulteriori tipi oncogeni, tra cui HPV 31, 33 e 45, i tipi oncogeni più comuni dopo HPV 16 e HPV 18. E' accertato che l'80 per cento di tutti i tumori della cervice uterina è causato da questi cinque tipi di HPV (16, 18, 31, 33 e 45).
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