
Dai risultati ottenuti è emerso che i bambini affetti da rinite allergica rispetto ai controlli asintomatici mostravano un’aumentata incidenza di asma (21% vs 5%, P = 0,002), un aumento della sensibilizzazione alimentare (47% vs 13%, P <.001), dell’eczema (66% vs 43 %, P = .01), delle IgE totali (155 kU / L vs 41 kU / L, P <.001),della conta degli eosinofili nel sangue (0,46 x 10 (9) / L vs 0,30 x 10 (9) / L; P = .01), della frazione di FeNo (15,9 ppb vs 6,6 ppb, p <.001) e dell’iperattività bronchiale (23% vs 9%, P = 0,008). Le mutazioni genetiche della Filaggrina sono state associate alla rinite allergica (odds ratio, 3.3; 95% IC, 1,3-8,3), ma non hanno modificato queste associazioni. I bambini con rinite non allergica hanno mostrato un aumento d’incidenza di asma (20% vs 5%, P = .001), ma non hanno manifestato alcuna associazione con le mutazioni genetiche della Filaggrina, con l’eczema, la sensibilizzazione alimentare, le IgE totali, la conta degli eosinofili nel sangue, la frazione di Feno o la reattività bronchiale. Questi risultati hanno quindi dimostrato un’associazione analoga tra l'asma e la rinite allergica e non allergica, suggerendo un legame tra le vie aeree superiori e inferiori al di là dell’allergia associata all’infiammazione. Inoltre solo nei bambini con rinite allergica è aumentata la reattività bronchiale e la frazione di FeNo, suggerendo di conseguenza end point sintomatologico di asma differente.
Bibliografia: Chawes BL et al. Children with allergic and nonallergic rhinitis have a similar risk of asthma. J Allergy Clin Immunol. 2010 Sep;126(3):567-573.e8.

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