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UKPDS uno studio "immortale"

Cardiologia

Durante il congresso della società europea di diabetologia, appena concluso,è stato presentato una nuova versione del lavoro che ha valutato ulteriori 10 anni di follow up dei pazienti inclusi nello studio per evidenziare eventuali effetti a lungo tempo della strategia terapeutica del protocollo. Contemporaneamente il lavoro è stato pubblicato sulla rivista New England Journal of Medecine. I pazienti, durante il follow up “esteso” non seguivano trattamenti diversi “per protocollo” ma venivano tutti seguiti con controlli periodici nei centri antidiabetici partecipanti. Il risultato è stato che l'assegnazione originaria al gruppo di trattamento intensivo della glicemia per la durata dello studio originale ha prodotto una riduzione durevole sia dei parametri biologici legati direttamente al diabete ma sopratutto ha eventi microvascolari ( infarto miocardico e stroke).

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Lo studio originale prevedeva un braccio sul controllo pressorio intensivo, ma in questo caso, i benefici di un controllo intensivo della pressione artriosa si sono persi al follow up esteso.
Commentando i risultati di questo interessante lavoro gli autori ribadiscono che il riconoscimento precoce del diabete ed un controllo glicemico “intensivo” fa si che fin dalle prime fasi sub cliniche della malattia non si determinino quelle alterazioni strutturali vascolari causa poi delle complicanze microvascolari nelle fasi conclamate della patologia. Il controllo della pressione arteriosa riduce i rischi durante il trattamento ma non riesce a modificare “strutturalmente” la patologia microvascolare e dunque cessato il controllo intensivo cade il “beneficio” del trattamento.
 

Cardiologia
Commenti
AM
Alfonso Moscato
17
Rispondi
04/11/2010 13:55
AM
Alfonso Moscato
17
Rispondi
04/11/2010 13:54

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