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Broccoli nel piatto possibile scudo per polmoni

Pneumologia Redazione DottNet | 01/10/2008 15:07

Broccoli vegetali “jolly” amici della salute. Già proposti come possibile scudo contro cancro, infarto, ictus e danni vascolari da diabete, ora sembrano contenere anche un’arma utile a proteggere i polmoni dalla broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco). Un’emergenza sanitaria in continuo aumento, legata a doppio filo con il vizio del fumo. Uno studio statunitense – condotto da un gruppo di scienziati della Johns Hopkins School of Medicine, e pubblicato sull’”American Journal of Respiratory an Critical Care Medicine” – suggerisce infatti che il sulforafano, una sostanza racchiusa nei broccoli, aumenta l’attività del gene-spazzino NRF2 nelle cellule esposte ai veleni della sigaretta. Almeno in provetta, dunque, il sulforafano riesce a neutralizzare le tossine “complici” della BPCO.

Precedenti studi hanno dimostrato che i topi privati del gene NRF2 si ammalano di enfisema, una delle complicazioni più comuni della BPCO umana. Gli autori della nuova ricerca, coordinata da Shyam Biswal, hanno ora verificato che nei tabagismi con BPCO avanzata l’attività del gene NRF2 appare notevolmente ridotta. Non solo. In vitro, gli scienziati hanno osservato che il sulforafano era il grado di “riaccendere” il gene-spazzino nelle cellule intossicate dal fumo, riportando la sua attività a livelli normali.

“Studi futuri – propone Bswal – dovrebbero considerare il gene NRF come bersaglio per una nuova strategia, con l’obiettivo di potenziare i meccanismi protettivi antiossidanti nei polmoni”. Quanto all’effetto-broccoli, secondo la British Lung Foundation rappresenta uno spunto di ricerca molto importante. Tuttavia, commenta il portavoce dell’associazione alla Bbc online, “ulteriori ricerche sono necessarie per confermare l’azione del sulforafano nell’uomo”.

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