
Come ad esempio quello sul numero di ricette farmaceutiche prescritte da medici e pediatri di base del Ssn, che nel 2009 sono state 591.927, pari a 9,59 ricette pro capite. La spesa farmaceutica pubblica rappresenta il 17,6% della spesa sanitaria complessiva. Quella del Ssn nel 2009 è rimasta invariata per quel che riguarda la spesa lorda pro-capite, pari a 216,58 euro, mentre è diminuita del 2,6% in termini di spesa netta. Il ticket medio pro capite è di 14,34 euro. In termini di volume di consumi, i dati evidenziano anche che i farmaci di classe A a carico del Ssn nel 2009 siano cresciuti del 2,5% rispetto al 2008, mentre quelli di classe A pagati dai privati sono calati dell'1,9%. ''Tuttavia va rilevato - commenta Roberto Messina, presidente di Federanziani - un costante spostamento dei farmaci dalla fascia A a quella C. Vorremmo comunque ringraziare l'Aifa per il suo impegno nel riportare in fascia A i farmaci in associazione per l'ipertensione''. Altro aspetto positivo è quello rilevato da Maurizio De Cicco, vicepresidente di Farmindustria. ''Oggi la spesa farmaceutica è sotto controllo, e in Europa abbiamo la più bassa spesa pro capite per i farmaci e per i farmaci oncologici, nonostante l'alto numero di anziani. Vorremmo però stabilità normativa, il riconoscimento del credito di imposta come incentivo e non essere trattati come bancomat per colmare gli squilibri creati da altri''.
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