Medicina del territorio, la Simg risponde alle accuse rivolte ai medici: siamo pronti con 10mila professionisti. Presto ci sarà carenza di medici di famiglia

Silvio Campione · 21/01/2011 15:57
Per Cricelli, "l'organizzazione dell'ospedale non è assolutamente sovrapponibile a quella delle cure primarie. E per aprire un ambulatorio 7 giorni su 7 occorrono le risorse. La nostra categoria è quella che affronta i carichi di lavoro più pesanti dell'intera sanità italiana". A prova di questo impegno la Simg porta a testimonianza l'ultimo rapporto Health Search promosso dalla stessa società scientifica, da cui è emerso che ogni medico di medicina generale esegue in media 30 visite al giorno (da 6,6 contatti all'anno per paziente del 2003 si è passati a 7,1 del 2009). "Il problema - sottolinea Cricelli - è da ricercare nell'arretrata organizzazione sanitaria del nostro Paese.
Il ministro della Salute Ferruccio Fazio si è mosso e si sta muovendo concretamente e ha affrontato più volte i problemi della modellistica di h24 e continuità assistenziale nei piani sanitari degli anni passati allocando per la prima volta risorse concrete". "Nel piano sanitario nazionale 2011-2013 - conclude Cricelli - per la prima volta è stata riconosciuta la centralità delle cure primarie. Noi mettiamo a disposizione le nostre capacità, a patto però che le risorse che il ministro ha allocato alle Regioni siano poi utilizzate per finanziare queste iniziative".
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'L'obiettivo primario che tutti dobbiamo realizzare è di garantire un'offerta adeguata di assistenza sul territorio, il più vicino possibile al domicilio e in grado di rispondere in tempi brevi e certi, assicurando la continuità nella gestione della malattia e della cronicita'. E' necessaria una medicina che implementi la filiera delle cure primarie secondo principi di collaborazione ospedale-territorio'. E' quanto ha dichiarato il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio.
Nelle ultime settimane la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri ha studiato la curva anagrafica dei medici di Medicina Generale, scoprendo che tra il 2015 e il 2025 circa 25 mila medici di famiglia andranno in pensione e non saranno rimpiazzati per mancanza di giovani medici opportunamente formati. Circa 11 milioni di italiani resteranno, quindi, senza medico di base soprattutto in campagna o nelle zone di montagna.
La Simg, dunque, è pronta a collaborare. Ma che cosa ne pensano i vostri colleghi?
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