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Medicina del territorio, la Simg risponde alle accuse rivolte ai medici: siamo pronti con 10mila professionisti. Presto ci sarà carenza di medici di famiglia

Sanità pubblica

Per Cricelli, "l'organizzazione dell'ospedale non è assolutamente sovrapponibile a quella delle cure primarie. E per aprire un ambulatorio 7 giorni su 7 occorrono le risorse. La nostra categoria è quella che affronta i carichi di lavoro più pesanti dell'intera sanità italiana". A prova di questo impegno la Simg porta a testimonianza l'ultimo rapporto Health Search promosso dalla stessa società scientifica, da cui è emerso che ogni medico di medicina generale esegue in media 30 visite al giorno (da 6,6 contatti all'anno per paziente del 2003 si è passati a 7,1 del 2009). "Il problema - sottolinea Cricelli - è da ricercare nell'arretrata organizzazione sanitaria del nostro Paese.

Il ministro della Salute Ferruccio Fazio si è mosso e si sta muovendo concretamente e ha affrontato più volte i problemi della modellistica di h24 e continuità assistenziale nei piani sanitari degli anni passati allocando per la prima volta risorse concrete". "Nel piano sanitario nazionale 2011-2013 - conclude Cricelli - per la prima volta è stata riconosciuta la centralità delle cure primarie. Noi mettiamo a disposizione le nostre capacità, a patto però che le risorse che il ministro ha allocato alle Regioni siano poi utilizzate per finanziare queste iniziative".

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  'L'obiettivo primario che tutti dobbiamo realizzare è di garantire un'offerta adeguata di assistenza sul territorio, il più vicino possibile al domicilio e in grado di rispondere in tempi brevi e certi, assicurando la continuità nella gestione della malattia e della cronicita'. E' necessaria una medicina che implementi la filiera delle cure primarie secondo principi di collaborazione ospedale-territorio'. E' quanto ha dichiarato il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio.
Nelle ultime settimane la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri ha studiato la curva anagrafica dei medici di Medicina Generale, scoprendo che tra il 2015 e il 2025 circa 25 mila medici di famiglia andranno in pensione e non saranno rimpiazzati per mancanza di giovani medici opportunamente formati. Circa 11 milioni di italiani resteranno, quindi, senza medico di base soprattutto in campagna o nelle zone di montagna.
La Simg, dunque, è pronta a collaborare. Ma che cosa ne pensano i vostri colleghi? Clicchi qui per partecipare al poll.

Sanità pubblica
Commenti
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Alla luce della sentenza che condanna il medico titolare per l'errore diagnostico commesso dal sostituto (3,5 milioni di euro di risarcimento),intravvedo un problemino non da poco per chi lavora nei vari tipi di associazione medica ( associaz. cure primarie,Utap,ecc....).Spesso i colleghi associati si sostituiscono l'un l'altro.Adesso non possono piu' farsi sostituire con tanta tranquillita',oppure devono cambiare contratto di assicurazione,includendo anche il rischio del sostituto,aumentando il prezzo della polizza.Qualcuno tornera' a fare il single....
Rispondi
22/01/2011 14:26
SF
Serena Fittante
Se si volesse veramente potenziare il territorio il primo provvedimento dovrebbe essere quello di deburocratizzare il nostro lavoro restituendoci il tempo da dedicare ai nostri pazienti ma poiche' questi buffoni fanno il contrario cosa parlano a fare? In questa settimana di picco influenzale mi è capitato alla fine di tre ore serrate di ambulatorio compresa la compilazione di vari certificati on line ( ma lei è reperibile al suo indirizzo di residenza? No , sono reperibile a casa di mio nonno, della mia amante,di mio nipote alpino o di mia zia suora e tu a compilare due indirizzi , due cap , ma il cap non me lo ricordo aspetti che telefono a mio nonno e tu che imprechi in turco dentro di te...) di veder entrare l'ultimo paziente , piegato in due da una colica renale, troppo educato per chiedere alle iene presenti in sala d'attesa di poter passare avanti ( tanto nessuno ha piu' pieta' del prossimo) . Mentre lo assistevo finalmente,mi sentivo una merda. Ho fatto una gavetta di 10 anni di guardia medica per arrivare ora a rimpiangere quelle notti terribili in cui correvo avanti indietro per le campagne : almeno facevo il medico pero', ora cosa siamo diventati?
Rispondi
22/01/2011 08:37
?
Sono a conoscenza di alcune realta'di MMG (probabilmente asl/sindacato guidate) in cui alcuni nostri colleghi,senza fornire alcun servizio in piu' agli utenti,guadagnano cifre superiore di 2/3 volte a quelle nostre. Si tratta di aggregazioni di medici che si alternano per 4 ore /die,ognuno gestendo i propri pazienti,tranne qualche ricetta urgente del collega e uno si turna due ore sabato mattina.A costoro ,per quanto ne so io ,vengono dati 1500 euro lordi mensili extra,lavorano in ambulatori di ospedali di provincia quasi dismessi. Hanno gratis : i locali ambulatorio,luce acqua gas,pulizia locali,segretarie infermiere,telefono adsl,servizi informatici.... Non parlo per invidia,mi manca non molto alla pensione(sia ringraziato Iddio),sto bene da single,lavoro per quanto possibile come mi aggrada.Se uno pensa esclusivamente alla remunerazione,io dico, che questi colleghi hanno fatto bene. Comunque lo ritengo ingiusto nei confronti della altre forme associative,che non hanno simili privilegi, e forniscono uguali servizi......
Rispondi
21/01/2011 15:06
GS
Giuseppe Saggese
In alcuni distretti sanitari nele nostre realtà non ci sono neanche le sedie per far sedere i dipendenti, questi 10000 medici metterebbero a disposizione le proprie strutture per l'h24 o oltre a lavorare nei propri studi in rete andrebbero poi a prestare servizio nelle case casine e casotte della salute o nelle coop o nelle utap a fare il "filtro"? con quali riconoscimenti economici e normativi? fazio con il blocco delle convenzioni, con quale modalità remunerà le prestazioni. o come al solito a scapito della maggioranza vi saranno alcune pattuglie avanzate ( gestite e nominate da chi?) che inizierasnno una attività senza che mai essa potrà essere espletata da tutti allo stesso modo ed equamente retruibuità? ricodatevei che siamo dei liberi professionisti convenzionati anche se sindalisti miopi ,se lo sono dimenticati o fanno finta di non capire e firmano contratti collettivi ( termine da riservare ai dipendenti)a dire poco pietosisul piano normativio ed economico, a nome di tutti (la prossima volta aprite gli occhi e chiedete un referendum preventivo così anche chi non è rappresentato dai beceri potrà evere un peso decisionale serio equo ed equilibrato).
Rispondi
21/01/2011 07:08

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