Canali Minisiti ECM

Cardiologi, non abbassare la guardia dopo infarto

Medicina Generale Redazione DottNet | 31/07/2008 15:27

Non abbassare la guardia dopo un infarto. Una sorta di 'comandamento' basato sui risultati di uno studio inglese, presentato al meeting annuale dell'American College of Cardiology (Acc), in corso a Chicago (Usa), che mostrano come gli indici di mortalità a un anno dall'evento cardiaco siano più alti di cinque volte tra i pazienti che erano considerati a basso rischio.

Alla ricerca, condotta su seimila pazienti in trattamenti, ha collaborato anche l'università di Bologna. "I risultati - spiega il cardiologo Raffaele Bugiardini, responsabile dell'analisi in Italia - sono estendibili a livello europeo ed evidenziano un elemento allarmante: i medici utilizzano parametri sbagliati nella valutazione del rischio e tendono a sottovalutare i pericoli per molti pazienti, limitando le terapie. Per questo - conclude - le autorità sanitarie dovrebbero avviare piani di sorveglianza nei vari paesi per prevenire migliaia di morti evitabili ogni anno".

pubblicità

Commenti

I Correlati

"Chiediamo il sostegno del Presidente Mattarella, per richiamare la cittadinanza. Sarebbe paradossale che le organizzazioni sindacali dovessero trovarsi a ragionare su un possibile sciopero contro i cittadini nella veste di pazienti"

"Per molti presidenti di Regione i medici di medicina generale dovrebbero diventare dipendenti del Servizio sanitario nazionale". "Mancano 4500 medici e 10mila infermieri"

Rea (Simg Lazio): “Tra le principali esigenze, è fondamentale l’inserimento di personale infermieristico e amministrativo. Come le farmacie dei servizi ricevono investimenti anche la Medicina Generale può moltiplicare le sue funzioni”

Questo codice, attualmente in vigore, limita fortemente la possibilità di dar seguito a uno sciopero vero ed efficace, ostacolando di fatto qualsiasi iniziativa

Ti potrebbero interessare

Identificato un nuovo batterio intestinale: testato sui topi, potrebbe aiutare a ridurre gli effetti dell’obesità.

Il pensiero positivo può rafforzare il sistema immunitario: attivare le aree cerebrali delle buone aspettative migliora la risposta dei vaccini.